
Claudia Adragna
About dance, movement and research

How Much
Italiano sotto
With this project I took part in the second edition of Worspace- RicercaX an italian platform of artistic research. http://www.ricercax.com/ed-16-17. The research seeks to reflect on the reestablishment of order of the sense of existence : right from the title. As dancers and as human beings. Giving yourself a time of exploration, understanding what is really necessary for the scene, going beyond the idea of saleable but thinking more about the useful and the useless of actions. Questioning the value of things. https://www.ricercax.com/residenze/claudia-andragna
“Commerce is, in its essence, satanic. Trade is the loaned-returned, or the loan with the implication: Make me earn more than what I give you. The spirit of each trader is completely spoiled ... the least infamous of all traders is the one who says “We are virtuous in order to make a lot more money than fools vicious ". For the trader, honesty itself is a speculation for the purpose of profit. Trade is satanic because it is one of the forms of selfishness: the lowest and the vilest (Nuccio Order - Manifesto “L’utilità dell’inutile”)
A StatoLento-Collettivo di Arti vive Production
Questo progetto ha vinto la seconda edizione di Workspace- RicercaX un contenitore italiano di ricerca artistica. http://www.ricercax.com/ed-16-17 La ricerca cerca di riflettere sul ristabilimento dell'ordine sin dal titolo del senso dell'esistenza. Come ballerini e come esseri umani. Capire concedendosi un tempo di esplorazione ciò che è veramente necessario per la scena andando oltre l'idea di vendibile ma pensando più all'utile e all'inutile dell'agire. Interrogarsi sul valore delle cose.
"“Il commercio è, nella sua essenza, satanico. Il commercio è il prestato-reso, ovvero il prestito con il sottinteso: Rendimi più di quanto ti do. Lo spirito di ogni commerciante è completamente viziato…il meno infame di tutti i commercianti è quello che dice “Siamo virtuosi per guadagnare molti più soldi degli stupidi viziosi”. Per il commerciante, l’onestà stessa è una speculazione a scopo di lucro. Il commercio è satanico perché è una delle forme dell’egoismo: la più bassa e la più vile.” (Nuccio Ordine - Manifesto L'utilità dell'inutile).

Ciccina.
Cosa ancora dobbiamo aspettare
A dialogue between parts, a small investigation on missed appointments in life.
The young woman is a granddaughter,” the old woman is a grandmother”. A reflection of what we take with us.
On the Italian saying: the one who is born circular, can’t die squared.
We inherit sounds, gestures, ways of relationship. We are our roots. We are hope, we are redemption.
The work was born as a Site Specific performance and now it is made up of two parts. A short movement material and an interactive moment with the audience, changing every time depending on the context. The woman, bridge between the young and the old, at this point is seatedin a dialogue made of actions/gestures and words, full of nostalgia of the past.
By and With Claudia Adragna
Di e con Claudia Adragna
with the support of Francesca Milicia
Un dialogo tra le parti, una piccola indagine sui mancati appuntamenti della vita.
La giovane è nipote, la vecchia è nonna. Una riflessione su ciò che portiamo con noi.
Sul detto “Cu nasce tunnu un pomoririquatratu” (chi nasce rotondo non può morire quadrato)
Ereditiamo suoni, ereditiamo gesti, ereditiamo modalità di relazione.
Noi siamo le nostre radici. Noi siamo speranza, noi siamo redenzione.
Il lavoro, nato come site specific è composto da due parti.
Una parte che prevede una breve partitura di movimento ed una interattiva col pubblico presente che lascia spazio a conseguenze diverse quindi a seconda del contesto.
La donna, ponte intergenerazionale, ormai seduta in un dialogo fatto di atti e parole pregni di nostalgia del tempo passato.

Look- Have a Look (provisory title)
A Site specific performance about boundaries
The boundary of the sight.Is there a boundary from where I can look? Like looking from a keyhole as big as the performance space and the audience. The performer is climbed in a Olive Tree, makes short movement transitions, experimenting look, an act of presence inspired by the place and by an animal-like emotionality. Music in the background.
By and with Claudia Adragna
Music version byMarino Marini: Il sono il Vento
Performance Site Specific sul concetto di confine.
Il confine dello sguardo. Esiste un confine dal quale guardare? Come guardare da un buco della serratura grande quanto lo spazio in cui si trova il performer e gli spettatori. Il performer arrampicato su un albero di ulivo, crea brevi transizioni di movimento, sperimentando uno sguardo, un atto di presenza ispirato dal luogo e da un emotività quasi animalesca.
Una musica in sottofondo.
Di e con Claudia Adragna
Musica: Io sono il vento Versione di Marino Marini

Ups Im Out!
“Ups, Imout!”is a Solo project around the missed appointments and being out of time in general.
A woman seeks liberation.
Not a position on right and wrong, but a look at a way of doing that turns out not to be the
only possible!
A grandmother, a granddaughter, a dialogue and the gesture becomes a dance of memories. Then I sing. Then...
Like a sudden awakening and the realization of being at a new evolutionary stage. Looking for a
new time, other.
By and with: Claudia Adragna
With the support of: We Are Senza Confini di Pelle Company
Creative support: S’ALA space for artists*/Federica Tardito (Tardito Rendina Company)/Spazio Muvet
Music: Claudia Adragna.
Ups Im Out!
"Ups,Im Out!" e'un progetto attorno alla realizzazione di un solo che affronta i mancati appuntamenti e
in generale l'essere fuori tempo.
Una donna cerca una liberazione.
Non una posizione su giusto e sbagliato, ma uno sguardo su un modo di fare che si scopre non essere il
solo possibile!
Una nonna, una nipote, un dialogo ed il gesto si fa danza dei ricordi. Poi canto. Poi...
Come un risveglio improvviso e la realizzazione di essere ad un nuovo stadio evolutivo. Cercando un
tempo nuovo, altro.
Di e con: Claudia Adragna
Con il sostegno di: We Are Senza Confini di Pelle
Supporto creativo: S’ALA spazio per artist*/Federica Tardito (Compagnia Tardito Rendina)/Spazio Movet
Musiche: Claudia Adragna.

Limen
Limen means border, from the Latin Limes (indicating the fortifications of the Roman Empire) then configured in Limen as a threshold that allows passage as a condition of the meeting-communication relationship. From this meeting-communication we want to put the visible and the invisible into dialogue.
A work that therefore aims to investigate the border between the two worlds. The Here and the Hereafter.
A small dance towards a delicate, courtly and poetic dimension of the concept of passing and its various inhabitants on this and that side.
Open up a possibility on the topic without necessarily passing through darkness, sadness or heaviness. A different and higher dimension that only a live show can provide.
By Claudia Adragna
With Claudia Adragna and Marianna Cifarelli
With the support of Senza Confini di Pelle Company/Aria Performing Art Festival, Nad Association, La Radice dei viandanti
Limen
Limen significa confine, dal latino Limes (indicante le fortificazioni dell’impero romano) configurato poi in Limen come soglia che consente il passaggio quale condizione del rapporto di incontro-comunicazione. Da questo incontro-comunicazione si vuole mettere in dialogo il visibile con l’invisibile.
Un lavoro che vuole indagare dunque sul confine tra i due mondi. L’ Aldi qua e l’aldila’.
Una piccola danza verso una dimensione delicata, aulica e poetica del concetto di trapasso e dei suoi vari abitanti da questa e da quell’altra parte.
Aprire una possibilita’ sul tema senza necessariamente passare da oscurita’ , tristezza o pesantezza. Una dimensione altra e alta che solo lo spettacolo dal vivo puo’dare.
Di Claudia Adragna
Con Claudia Adragna e Marianna Cifarelli
Con il supporto di Compagnia Senza Confini di Pelle/Aria Performing Art Festival, Associazione Nad, La Radice dei viandanti.